La gestione del capitale circolante

Un fattore strategico nella pianificazione aziendale è sicuramente costituito  dalla gestione quanto più possibile accurata ed efficace del capitale circolante.



Una valida strategia finanziaria dovrebbe infatti mantenere basso il livello di tale parametro. Connessi al possibile aumento del circolante sono in particolare due eventi :

-          Crescita delle quote di mercato e/o fatturato

-          Soddisfazione del cliente attraverso un aumento del livello di servizio

 

Crescita delle quote di mercato e/o fatturato

Una strategia che preveda l’aumento della quota di mercato e/o del fatturato potrebbe incidere negativamente sul capitale circolante, provocandone un suo aumento in ragione dell’incremento degli articoli in assortimento. Infatti qualora, per incrementare il fatturato, si decidesse di inserire nuovi prodotti nel proprio listino, si produrrebbe certamente un aumento dei tempi di giacenza in ragione del difficile sincronismo tra il momento della produzione e quello della vendita.

 

Specularmente però, il management dovrà aver cura di non voler ridurre il livello di giacenza attraverso la variazione dei lotti ottimali di produzione. In tal caso infatti, aumenterebbero i costi fissi da allocare al singolo prodotto e si rischierebbe di conseguenza di ridurre i margini o di applicare un prezzo non competitivo sul mercato.

In molte aziende, carenti di cultura d’impresa, il confronto fra consuntivo e budget è ancora molto settoriale e rischia pertanto di non evidenziare dati rilevanti come la crescita in valore assoluto delle scorte più che proporzionale all’andamento del fatturato.

In tali circostanze, il controller dovrebbe sottolineare i maggiori interessi finanziari pagati per l’investimento in circolante e l’eventuale necessità di ulteriori investimenti per garantire nuove aree di stoccaggio che produrrebbero a loro volta ingenti oneri finanziari.

Da tale analisi si evidenzia come l’inserimento di nuovi prodotti all’interno della gamma offerti ai clienti deve essere attentamente valutato in quanto potrebbe avere i seguenti effetti negativi:

-          Aumento del circolante non proporzionato all’incremento del fatturato

-          Elevato tasso di insuccesso dell’inserimento di nuovi prodotti (oltre 80%)

-          Pericolo di cannibalizzare o parcellizzare un una quota di mercato già posseduta da un alto prodotto in listino

 

Soddisfazione del cliente attraverso un aumento del livello di servizio

Ricercare una maggiore soddisfazione dei clienti attraverso l’incremento della dilazione dei pagamenti può essere un’ulteriore causa dell’aumento del circolante.

Altra strategia utilizzabile agli scopi suddetti, potrebbe prevedere l’incremento delle scorte indipendentemente dall’andamento del fatturato al fine di mettere fuori dal mercato la concorrenza o difendersi da essa. Tale azione prevede quindi di effettuare un investimento in capitale circolante anziché in pubblicità o altre iniziative di natura finanziaria. Si sottolinea però come tale tipologia di investimento comporti maggiori quote di ammortamento o l’incremento degli oneri finanziari, se ci si finanzia tramite il sistema bancario, che andranno ad incidere sul risultato economico della gestione. Tale situazione imporrebbe una drastica riduzione del Reddito Netto aziendale, ovvero del suo autofinanziamento.

Di contro, nell’ipotesi di un aumento del fatturato, conseguente alla strategia di investimento in circolante, si potrebbero ottenere i seguenti vantaggi:

-          Aumento del margine di contribuzione, in ragione di una migliore distribuzione dei costi fissi di impianto

-          Maggiore sfruttamento della capacità produttiva ed aumento della qualità dei prodotti realizzati con conseguente riduzione dei costi variabili relativi all’utilizzo di materie prime