Saturday, July 22, 2017
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Geotermia nelle case italiane Minimize

Geotermia nelle case italiane

Scorpiamo insieme cos'è il riscaldamento a metodo geotermico e perchè permette il risparmio di quasi il 70% sulle bollette di gas.



La Geotermia è una forma di energia che proviene dal calore della terra, in profondità. Sono 334 i Comuni che la utilizzano come fonte rinnovabile, per una potenza totale di 962,9 MW elettrici, 147,4 MW termici e 884,7 kW frigoriferi. Secondo il report Legambiente «Comuni Rinnovabili 2012», sono 7.986 i Comuni dove si trova almeno un impianto da fonte rinnovabile (erano 3.190 nel 2008).

In merito a questo possiamo parlare quindi di due tipi di metodi per attingere calore dal sottosuolo. BASSA ENTALPIA E ALTA ENTALPIA.

BASSA ENTALPIA
Quando le temperature sono inferiori ai 150° C si parla geotermia «a bassa entalpia»: in questo caso si utilizza la differenza e la costanza di temperatura del sottosuolo per regolare l'aria, tramite degli scambiatori di calore, e fornire energia termica agli edifici. Tre sono gli usi in ambito residenziale: il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda.

ALTA ENTALPIA
La geotermia «ad alta entalpia» utilizza sonde che raggiungono temperature del sottosuolo superiori ai 150°C. In questi casi, tramite una turbina a vapore, è possibile produrre energia elettrica. A Larderello, in Toscana, nel 1904 fu inaugurato il primo grande impianto europeo. Ma i Comuni italiani che la utilizzano sono solo 11, di cui nove tra le provincie di Grosseto, Pisa e Siena.

Speriamo presto nella sensibilizzazione del nostro governo verso energie che sono sempre meno inquinanti, ma molto più efficaci. Solo che i guadagni delle multinazionali e delle grandi imprese che hanno il monopolio di questi mercati non vogliono ancora riunciare ai loro numerosi e inquinati profitti. A noi la scelta.print