Thursday, October 19, 2017
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COMMERCIO INTERNAZIONALE: PAGAMENTI E GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Grazie alla globalizzazione, le imprese hanno oggi la possibilità di crescere e sviluppare il proprio volume di affari. Il commercio con l’estero rappresenta quindi un’opportunità che non bisogna lasciarsi sfuggire, ma che richiede una maggiore cautela e più approfondita conoscenza riguardo i sistemi di pagamento.



Fra le diverse forme di pagamento in uso nel commercio internazionale occorre, innanzitutto, valutare quale, tra quelli esistenti, rappresenta la soluzione più adeguata in base a diversi fattori:    

        - il rapporto con la controparte (es: valutare le esigenze al fine di patteggiare condizioni di pagamento convenienti ad entrambe le parti);

        - la valutazione della sua affidabilità e solvibilità (analizzando il comportamento del cliente durante i primi acquisti o informandosi sul suo conto reperendo costantemente report e informative);

        - la tipologia dell'accordo commerciale e il settore di appartenenza;

        - gli usi, i costumi e le normative dei singoli Paesi;

        - la possibilità di essere sostituiti con altri fornitori.

“Gestire il rischio” significa quindi effettuare una valutazione preventiva, cautelandosi preventivamente fissando obiettivi e clausole precise e specifiche, al fine di  non gestirne le conseguenze successivamente.

      Volendo suddividere per categorie i rischi a cui ci si trova esposti si evidenziano:

- Rischio politico o “rischio Paese”che consiste in tutti quei fattori derivanti dalle condizioni politiche ed economiche  in grado di influenzare negativamente il buon esito dell’operazione. È  più elevato nei Paesi in via di sviluppo.

- Rischio commerciale che dipende molto dal grado di affidabilità e conoscenza della controparte. Molto spesso il rischio commerciale viene associato solo ai nuovi clienti (ai quali si richiede un pagamento anticipato), per poi passare in secondo piano nel momento in cui il rapporto prosegue. Questo approccio è sbagliato in quanto un eccesso di rigidità nella fase iniziale del rapporto potrebbe comportare il mancato sviluppo del business.

- Rischio di cambio è il rischio connesso alle fluttuazioni monetarie.

Occorre quindi cercare di individuare, volta per volta, la soluzione ideale riguardo le condizioni di pagamento da praticare tenendo in considerazione i molteplici strumenti offerti dalla prassi commerciale internazionale.

Numerosi sono gli strumenti di incasso e pagamento utilizzati nei rapporti con l’estero: il bonifico bancario, gli incassi elettronici, l’assegno bancario, la cambiale tratta o il pagherò cambiario, l’incasso documentario ed il credito documentario.

Proprio su quest’ultimo strumento è interessante spendere qualche parola in più.

Nella compravendita internazionale la lettera di credito (o più semplicemente “credito documentario”) costituisce il mezzo di pagamento più utilizzato, soprattutto quando la controparte risiede in uno Stato che presenta un elevato “rischio Paese”. È in assoluto la forma che tutela maggiormente il venditore in quanto, con la lettera di credito, una banca (emittente) si impegna irrevocabilmente e autonomamente ad eseguire il pagamento (senza cioè alcuna accettazione o azione da parte dell’ordinante e con la sola possibilità di eccepire discrepanze nei documenti presentati) a favore del beneficiario a condizione che costui presenti tutti i documenti richiesti secondo le modalità e i tempi previsti dalla lettera di credito e conformemente a quanto stabilito dalle Norme e Usi Uniformi della Camera di Commercio Internazionale (NUU n. 600).

Riguardo alla prestazione della banca, il credito documentario può prevedere che il pagamento avvenga secondo diverse modalità:

-   a vista se la banca paga subito dopo la verifica dei documenti e la presentazione risulta conforme al credito;

-   differito: se la banca si impegna a pagare a una determinata scadenza futura;

-   per accettazione: su richiesta del proprio cliente importatore, la banca si impegna ad accettare le tratte documentate su di essa spiccate dall’esportatore.

-   per negoziazione: significa esborso da parte della banca autorizzata a negoziare a fronte della tratta e/o dei documenti.

Brevemente, le principali fasi del credito documentario sono: trattativa e stipulazione del contratto, richiesta dell’importatore di emissione del credito documentario e notifica al beneficiario, eventuali modifiche bilaterali al contratto, spedizione della merce e presentazione dei documenti, controllo dei documenti da parte della banca, consegna dei documenti e addebito al compratore.

In riferimento alle garanzie bancarie citiamo il Contratto autonomo di garanzia, ossia quel contratto attraverso il quale un soggetto ( abitualmente una banca o una compagnia assicurativa), garante, si obbliga direttamente nei confronti di un soggetto beneficiario,  al pagamento di una somma predeterminata nel caso in cui si verifichi un determinato evento, cioè il mancato o inesatto adempimento dell’obbligazione del debitore principale.

Nel contesto internazionale ci sono tuttavia numerosi ordinamenti che non riconoscono la figura del contratto autonomo di garanzia, oppure, nonostante la riconoscano, lo considerano di scarso utilizzo. Ne consegue che, in tali casi, si corre il rischio di ricevere, in qualità di beneficiari, delle garanzie aventi natura accessoria e, di conseguenza, non riuscire ad escutere oppure escutere con notevoli difficoltà ed aggravi di costi, l’importo garantito in caso di inadempimento della controparte.

Prima di addentrarsi nel commercio internazionale, si consiglia quindi di informarsi riguardo le normative internazionali, quelle specifiche di ogni Paese e avvalersi della collaborazione di figure consulenziali esperte nel campo in oggetto di analisi.

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