Contributo in conto capitale a favore delle aziende e lavoratori autonomi che intendono investire sulla famiglia e sulla flessibilità lavorativa per conciliare l'occupazione alle esigenze aziendali di continuità.
Contributo in conto capitale a favore delle aziende e lavoratori autonomi
che intendono investire sulla famiglia e sulla flessibilità lavorativa
per conciliare l'occupazione alle esigenze aziendali di continuità.
Il fondo, in conto capitale, è destinato a finanziare progetti aziendali volti a stimolare la conciliazione tra lavoro e famiglia.
Il finanziamento si rivolge all'azienda ed al singolo lavoratore autonomo.
I destinatari degli interventi, possono essere i dipendenti con figli minori o con a carico un disabile, un anziano non autosufficiente o una persona affetta da documentata grave infermità.
Alcuni esempi di ambito di sviluppo del progetto:
Telelavoro, sostituzione del personale con part time durante la maternità, asilo aziendale, kinder garden, trasporto interaziendale per bambini, istituzioni di strutture dedicate alla coordinazione dei bambini dei dipendenti, sostegno alle famiglie con anziani a carico.
Perché promuovere la conciliazione?
- Migliore immagine aziendale
- Maggiore senso di appartenenza e condivisione di valori culturali
- Maggiore capacità di attrarre e mantenere talenti
- Maggiore motivazione ed efficienza del personale in servizio
- Maggiore creatività dei dipendenti
- Migliore qualità del servizio offerto e maggiore soddisfazione dei clienti esterni
- Minore tasso di ricambio della manodopera
I cardini dei progetti finanziabili dalla misura:
a) Nuovi sistemi di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro, orario concentrato, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità su turni, banca delle ore, ecc.;
b) programmi e azioni per il reinserimento di lavoratori/lavoratrici che rientrano da periodi di congedo di almeno 60 giorni;
c) servizi innovativi ritagliati sulle esigenze specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici.
Quest’ultima tipologia di azione è attivabile anche da parte di una pluralità di datori di lavoro consorziati, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di reti territoriali che per un verso consentono di allargare il bacino d’utenza del servizio, abbattendone i costi, e per un altro verso permettono l’integrazione con altre politiche, aventi ricadute sui tempi di vita, realizzate a livello locale.
Le risorse:
Ripartizione delle risorse tra tipologie progettuali:
- lavoratori dipendenti 90%
- soggetti autonomi 10%
Importi massimi finanziabili:
- azienda per progetti verso lavoratori dipendenti € 500.000
- progetti dedicati ad i lavoratori autonomi € 35.000
Prossima scadenza 28 ottobre 2011
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