Monday, May 29, 2017
  Search
Il Brasile Minimize

Il Brasile

Il Brasile è la settima economia del mondo e si prevede che diventerà la quinta entro il 2015. La sua peculiarità è costituita dall’avere una crescita economica più razionale rispetto agli altri paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa).



Aziende italiane che intendono investire in Brasile: previsti importanti contributi in conto interessi fino ad oltre 3,2 milioni di Euro.

La fonte di tale vantaggio risiede nel fattore di essere tra i primi 10 produttori al mondo di tutto ciò che si possa immaginare. In particolare sono degni di nota: caffè, cotone, canna da zucchero, soia, allevamenti di bestiame, ferro, bauxite e petrolio con la recente scoperta dei nuovi giacimenti nella Baia di Santos che renderanno il Brasile il quinto produttore nel mondo. Inoltre, la sua crescita esponenziale è garantita anche dal fatto di saper sfruttare le risorse possedute, grazie a processi di trasformazione che hanno consentito, unitamente ad oculate politiche economiche, di far uscire dalla povertà oltre 28 milioni di persone.

In particolare le azioni politiche ed economiche che hanno favorito il processo di sviluppo del Brasile sono state:

-          Ricerca e d innovazione

-          Lotta alla povertà

-          Risanamento delle favelas

-          Finanziamento dei redditi più bassi

Dal contesto appena descritto ne scaturisce una fotografia attuale del paese che riporta i seguenti dati:

-          200 milioni di abitanti

-          28 anni l’età media

-          35 milioni i brasiliani che sono entrati a far parte della classe media

-          15 milioni i posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni

-          7,2% il tasso di disoccupazione

-          7,6% aumento del Pil nel 2010

-          5-6% la previsione della crescita del Pil nei prossimi anni

-          Settima economia del mondo (Italia superat a nel 2010)

Il processo di sviluppo è iniziato nel 1994 con Fernando Henrique Cardoso, attraverso la lotta all’inflazione, l’introduzione di una nuova valuta (1 Euro = 2,25 Real) e la sistemazione dei conti pubblici. Successivamente Lula proseguì tale corso intrapreso grazie a politiche di crescita economica e sostegno dei redditi. In sintesi ciò che sta ad oggi accadendo in Brasile può essere paragonabile a quanto avvenuto in Italia all’inizio degli anni 60, quando il nostro paese passo rapidamente da una fase preindustriale ad una postindustriale.

Lo stato carioca può quindi essere considerato un laboratorio del futuro, grazie alla concentrazione di idee ed energia che sta progressivamente invadendo tutto il mondo. Uno dei business in maggiore evoluzione è certamente quello della moda e del design, settori ai quali sono dedicate ogni anno ben due settimane.

Dal quadro sopra riportato si potrà ben percepire come il Brasile sia un terreno fertile per tutti coloro che siano intenzionati ad aprire un nuovo business che offra servizi competitivi. In particolare, i brasiliani sono affascinati dall’Italia e dal nostro stile di vita, di conseguenza, si riportano solo alcuni spunti di settori sui quali potrebbero essere redditizio incentrare il proprio business:

-          Prodotti alimentari di alta qualità per un mercato di nicchia

-          Macchine industriali per la produzione di occhiali, packaging o lavorazione del legno, vista l’enorme crescita del settore manifatturiero

Sarebbe sicuramente vantaggio produrre direttamente in Brasile grazie alle agevolazioni fiscali: 25% per la produzione locale, 80% per le importazioni.

Ovviamente, al netto di tutti i vantaggi sopra riportati, sono presenti anche eventuali difficoltà legate ad una tipologia di coltura e di legislazione completamente differenti dalla nostra ed alle quali bisogna adattarsi qualora si decidesse di improntare la propria idea di business in Brasile.





print