Thursday, April 27, 2017
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Gestione efficiente della tesoreria



La tesoreria nel contesto di Basilea 2

Tra i processi di analisi e controllo, anche di tipo previsionale, quello applicato al controllo dei flussi finanziari nel breve periodo rappresenta un contributo informativo indispensabile per una corretta e vantaggiosa gestione aziendale. Infatti nell’attività aziendale occorre controllare, utilizzare e quindi ottimizzare le disponibilità liquide nel brevissimo periodo. Ciò significa sapere cogliere opportunità di risparmio ed evitare gli svantaggi e i rischi di una gestione non ottimale del cash flow. Tale consapevolezza diventa necessità di comprensione quando gli equilibri patrimoniali, finanziari ed economici risultanti nelle imprese costituiscono la principale fonte di informazioni sulla base delle quali viene formato il giudizio di merito creditizio, o rating. Tale giudizio, seguendo i regolamentari introdotti dall’Accordo di Basilea 2, influenza sempre più la definizione delle condizioni di accesso al credito delle imprese.

Tuttavia, il rating creditizio non rappresenta l’unica leva per porre attenzione ai temi della tesoreria e degli strumenti finanziari. Le novità del nuovo codice societario e i sempre più dettagliati vincoli fiscali nella deducibilità degli oneri finanziari necessitano di un’analisi ad ampio raggio delle caratteristiche e dell’impatto dei nuovi strumenti finanziari per una razionale gestione aziendale.

A tal scopo, il budget di tesoreria ha il fine di controllare e ottimizzare i flussi finanziari nati dalla gestione corrente. In particolare, il budget di tesoreria viene alimentato dai dati previsionali dei flussi finanziari a breve, attraverso l’utilizzo di strumenti quali il tradizionale Excel o sistemi di business intelligence e di pianificazione.

La SBU di tesoreria può essere vista sotto tre diversi aspetti:

Centro di costo: qualora si evidenzi esclusivamente la funzione di servizio finanziario fornito all’azienda al fine di eliminare i rischi e le eventuali esposizioni per scoperture di conto.
Centro di profitto: qualora si sottolinei l’attività di trading finanziario speculativo grazie alle competenze specifiche degli operatori.
Centro di servizio a valore aggiunto: con tale accezione si sottolinea il margine di discrezionalità in relazione al momento di copertura delle esposizioni aziendali e al tipo di strumenti da utilizzare. In tal modo si utilizzano le competenze specialistiche degli operatori di tesoreria e si mantiene l’attenzione degli operatori focalizzata sulle posizioni generate dal business aziendale.

Le attività di un sistema di tesoreria

-          Proiezione saldi di c/cper valuta

-          Consuntivo di tesoreria in €e in valute

-          Previsione dei flussi di cassa in €e valuta

-          Analisi dell’indebitamento

-          Analisi finanziaria globale

-          Situazioni sul rischio cambio e interesse

-          Consolidato di tesoreria

 Gestione delle banche e dei servizi bancari

Lo strumento principale nel rapporto fra banca e azienda è il conto corrente. Attorno a questo veicolo ruota la quasi totalità degli strumenti correnti di finanziamento a breve e di gestione dei pagamenti e incassi offerti dalla banca

E’ però difficile effettuare un confronto omogeneo fra banca e banca. Molti tesorieri si limitano a confrontare i tassi d’interesse e le commissioni unitarie che, pur avendo una valenza, di certo non forniscono il quadro completo. Diventa infatti importante calcolare per ogni rapporto bancario il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), chiamato anche ISC (Indicatore Sintetico di Costo), aggregandolo successivamente per calcolare un TAEG complessivo per tutti i rapporti con una determinata banca e quindi su tutti i rapporti in essere con l’intero sistema bancario.

 I sistemi di cash management nazionale e internazionale

I sistemi di cash management sui rapporti bancari nazionali sono volti ad ottimizzare la gestione della liquidità sui conti intrattenuti presso diverse banche, mentre il principio fondamentale della gestione di cassa internazionale si fonda sul presupposto che le operazioni di pagamento e di riscossione nei paesi stranieri siano effettuate con la stessa rapidità e facilità che in Italia.

Scopo del cash management è quello di accentrare i saldi di fine giornata su un unico conto bancario, remunerato con un tasso più favorevole del normale, in modo da ottimizzare l’investimento a breve termine della liquidità, oppure il credito a breve termine. Per svolgere tale funzione è necessario reperire in tempo reale informazioni sui movimenti in entrata e in uscita sui singoli conti bancari ed effettuare dei giroconto a fine giornata a credito o a debito del conto di accentramento, detto anche conto «target». Il Corporate Banking Interbancario, noto come C.B.I., è un servizio bancario telematico che consente ad un’azienda di qualsiasi dimensione di lavorare direttamente, tramite il proprio computer, con tutte le banche con le quali intrattiene rapporti. Esso permette, tramite messaggi standardizzati, l’invio di disposizioni di incasso e di pagamento, nonché la ricezione di tutti i dati contabili necessari per le attività di cash management.

 In conclusione, gestire in modo efficacie ed efficiente tale aspetto dell’universo impresa, contribuirà sicuramente a perseguire ed ottenere i seguenti vantaggi:

-          si evita di sconfinare oltre il fido concesso risparmiando sui pesanti oneri finanziari di extrafido;

-          è più facile monitorare i pagamenti in entrata sollecitando tempestivamente i pagamenti arretrati ai clienti;

-          anche i pagamenti ai fornitori vengono negoziati da una posizione più solida;

-          un livello corretto di liquidità si traduce in una maggiore affidabilità verso il sistema bancario e consente di ottenere condizioni creditizie sensibilmente migliori.

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